L’allenamento con i pesi influenza il tiro nella pallacanestro: Vero o Falso?

La forza è una delle caratteristiche chiave della prestazione fisica di un giocatore di basket, ed il mantenimento di adeguati livelli di forza acquisiti nel corso della preparazione “off season”, va perseguito con sessioni di lavoro specifico in palestra, anche durante il periodo della stagione di gara. La preoccupazione che può emergere, è che il lavoro con i pesi possa avere effetti negativi sulle prestazioni dei giocatori in campo, abbassandone il rendimento ed i risultati in termini qualitativi. Questo può essere riferito soprattutto ai movimenti fini che costituiscono il tiro, atto fondamentale e decisivo per decretare il successo o la sconfitta in una competizione.

In uno studio effettuato dall’Università del Kansas, e pubblicato sulla rivista Frontiers in Sports and Active Living, i ricercatori hanno indagato in merito agli effetti dell’allenamento con i pesi, prima della pratica della pallacanestro, concludendo che gli effetti sono minimi o nulli sulle prestazioni di tiro nella maggior parte dei casi.

Le domande che si è posto Dimitrije Cabarkapa, direttore associato del Jayhawk Athletic Performance Laboratory della KU e autore principale dello studio, sono state queste: “i giocatori di basket dovrebbero sollevare pesi prima o dopo l’allenamento, e questo può influire sulla meccanica e la precisione del tiro?”.

Per rispondere a queste domande sono stati reclutati 10 giocatori di basket con più di quattro anni di esperienza di gioco, e più di due anni di esperienza nell’allenamento con i pesi. Le regole di ingaggio includevano di avere una percentuale del 50% sui tentativi di tiro libero e su quelli da 2 punti, e più del 30% sui tiri da 3 punti.

Tutti i partecipanti hanno svolto i vari protocolli nell’arco di 4 giornate diverse. La prima è stata dedicata alla familiarizzazione, ai test per i criteri di inclusione e, per i soggetti idonei, alla valutazione dei massimali per le sessioni di allenamento con i pesi (visit1). Quindi, utilizzando un generatore di numeri casuali, ogni partecipante è stato assegnato ad uno dei 3 gruppi di lavoro, tra i quali un gruppo di controllo che andava alle sessioni di tiro subito dopo un protocollo di riscaldamento dinamico standardizzato, un gruppo che andava a tirare dopo la sessione di pesi per la parte superiore del corpo, e un altro che tirava dopo l’allenamento con i pesi per la parte inferiore. Nel corso dello studio, i gruppi si sono alternati nei diversi protocolli e relativi compiti, durante le 3 giornate di indagine, denominate visit2, visit3, e visit4 (fig. 1). Le giornate di lavoro erano separate da 3-7 giorni di distanza, per ridurre al minimo la possibile influenza della fatica.

 

FIGURA 1 – Rappresentazione grafica delle procedure di test. (BSD: esercizi di tiro) – dal lavoro originale pubblicato il 25 Ottobre 2023 – DOI 10.3389/fspor.2023.1272478

 

Per esaminare adeguatamente la meccanica e la precisione del tiro senza la presenza di fatica, le esercitazioni di tiro erano appositamente progettate per essere nella modalità stazionaria. Dopo aver completato 3 tiri da 2 o 3 punti, il partecipante camminava verso la posizione successiva. Ogni serie di 15 tiri all’interno di una singola sessione, era separata da 2 minuti di intervallo di riposo. Durante l’intera sessione era presente un rimbalzista, e a nessun altro giocatore era consentito stare in campo.

I partecipanti che eseguivano le sessioni di tiro, hanno lavorato su 5 blocchi di 45 tiri, per un totale di 225 tiri, per ognuno dei 3 giorni di lavoro esaminati (visit2, visit3, visit4); il blocco di 45 era composto da 15 tiri liberi, 15 tiri da 2 punti e 15 tiri da 3 punti.

 

FIGURA 2 – Rappresentazione grafica degli esercizi di tiro libero (A), da due punti (B) e da tre punti (C) eseguiti nello studio di Dimitrije Cabarkapa dell’Università del Kansas – dal lavoro originale pubblicato il 25 Ottobre 2023 – DOI 10.3389/fspor.2023.1272478

 

Per i tiri liberi si è utilizzata la linea di tiro libero standard (fig. 2A); per i tiri da 2 punti, si è tirato da 5 diverse posizioni sul campo, seguendo uno schema a stella (fig. 2B); per i tiri da 3 punti si è utilizzato lo schema analogo a quello dei tiri da 2 punti ((fig. 2C). Ogni posizione di tiro è stata contrassegnata da nastro bianco e un cono di gomma, per assicurare che i partecipanti tirassero da una distanza costante. Ogni blocco da 45 partiva esattamente 30 minuti dopo il completamento della precedente sessione di tiro e/o dopo la sessione con i pesi.

La precisione del tiro è stata registrata in termini di numero di tiri segnati, mentre una telecamera ad alta definizione e velocità è stata utilizzata per analizzare le variabili cinematiche durante le fasi preparatorie e di rilascio del movimento di tiro, come l’angolo del ginocchio, la flessione del gomito e l’altezza di rilascio.

 

FIGURA 3 – Rappresentazione grafica dei parametri biomeccanici esaminati durante le fasi preparatorie e di rilascio dei movimenti di tiro. Angolo del ginocchio (A); angolo della caviglia (B); angolo dell’anca (C); angolo della spalla (D); angolo del gomito (E); altezza del gomito (F); angolo di rilascio (G); altezza di rilascio (H); altezza del tallone (I) – dal lavoro originale pubblicato il 25 Ottobre 2023 – DOI 10.3389/fspor.2023.1272478

I risultati hanno mostrato che l’esecuzione dell’allenamento con i pesi ha avuto un impatto minimo sulla precisione del tiro. L’unico scenario in cui la precisione del tiro è diminuita è stato dopo aver eseguito il protocollo di allenamento con i pesi della parte superiore del corpo, dove la precisione del tiro da 2 e 3 punti è diminuita rispettivamente dell’11,8% e del 9,9% rispetto alla condizione di controllo. Tuttavia, la diminuzione osservata nella precisione del tiro è scomparsa 30 minuti dopo il completamento dell’esercizio. Inoltre, i cambiamenti nella meccanica di tiro erano trascurabili, con meno dell’1% della varianza totale in ciascuna variabile cinematica.

Dimitrije Cabarkapa ha dichiarato che “uno dei risultati chiave è che alcuni dei regimi di allenamento con i pesi della parte inferiore e superiore del corpo specifici per il basket, comunemente implementati durante il periodo competitivo stagionale, hanno un impatto minimo o nullo sui parametri biomeccanici esaminati in questo studio, sia durante la preparazione che durante il rilascio delle fasi del movimento di tiro, tuttavia, ciò che è cambiato è la precisione del tiro immediatamente dopo la sessione di allenamento per la parte superiore del corpo, ma questo calo delle prestazioni è scomparso dopo la seconda serie di esercizi di tiro allo scadere dei 30 minuti, ed è rimasto assente per il resto del periodo di valutazione”.

Ha infine aggiunto: “Sulla base dei nostri risultati, eseguire esercizi con i pesi prima dell’allenamento di basket ha un effetto minimo sulla precisione del tiro. Il mito di non poter sollevare pesi prima dell’allenamento perché sarà nocivo per il gioco, sembra non trovare conferme”.

 
TABELLA 1 Protocolli di allenamento di resistenza della parte superiore e inferiore del corpo – dal lavoro originale pubblicato il 25 Ottobre 2023 – DOI 10.3389/fspor.2023.1272478

 

 

REFERENCE – ORIGINAL ARTICLE

Acute influence of resistance exercise on basketball shooting mechanics and accuracy

Dimitrije Cabarkapa, Damjana V. Cabarkapa, Anthony B. Ciccone, Shay M. Whiting, Nicolas M. Philipp, Drake A. Eserhaut and Andrew C. Fry

Leave a Reply